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mercoledì 13 novembre 2019

Biscottini rustici con mandorle e albicocche senza zucchero - NOVITÀ !






Buongiorno :-D Oggi festeggio insieme a voi per questa bellissima notizia! Il mio "secondogenito" Piatto Sano Quotidiano edito da Macro, c'è! Ancora non si vede ma dal 18 novembre 2019 sarà disponibile anche il libreria! Mi sento felice, quasi incredula; dopo tanto lavoro... Un sogno che diventa realtà. Vista l'importante occasione, vi lascio un doppio regalo; in primis la ricetta di questi biscottini con mandorle e albicocche, come sempre senza zucchero, inoltre cliccando su Piatto Sano Quotidiano potrete ricevere gratuitamente l'estratto del libro e preordinarlo. In attesa di altre belle novità, vi lascio alla ricetta e vi auguro buona giornata! #mipiacemifabene ;-) 

Ingredienti
300 g di farina tipo 2
20 g di farina di riso integrale
30 g di farina fine di cocco
50 g di mandorle con la buccia macinate a farina
60 g di albicocche tritate
1 cucchiaio di semi di lino macinati 
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 pizzico di sale marino integrale
1 pizzico di vaniglia naturale
70 g di olio di girasole bio alto oleico
180 g di latte di riso integrale
80 g di datteri al naturale
Mandorle qb

Procedimento
Miscela le farine, unisci le mandorle macinate, i semi di lino, il bicarbonato, il sale, la vaniglia, le albicocche tritate e mescola. A parte frulla i datteri insieme al latte di riso e all’olio. Mescola con un cucchiaio poi con le mani, gli ingredienti secchi con quelli liquidi. Forma dei bastoncini di pasta, più o meno dello stesso spessore per garantire una cottura omogenea e disponili su una teglia foderata con carta da forno possibilmente biodegradabile. Cuoci in forno a 190° per 25 minuti circa, in modalità statico. Lascia raffreddare bene su una griglia areata in modo da fare perdere ai biscotti buona parte dell’umidita. Potrai in seguito conservarli in dispensa all’interno di un vaso di vetro, per 5 giorni circa. Una ricetta che mipiacemifabene ;-) Un bacione e alla prossima! 


martedì 5 novembre 2019

Perché non sono vegana - Torta di mele all'acqua, vegan e senza zucchero




Buongiorno, oggi 5 novembre, quinto giorno del mese vegano in cui tante persone nel mondo, per vari motivi, si propongono di escludere dalla propria alimentazione ingredienti di origine animale, compresi uova, formaggi e miele. Nonostante io non sia vegana ne vegetariana, visto che occasionalmente mangio pesce, mi sentirei di consigliare a tutti di provare a seguire una dieta vegetale temporanea, magari iniziando da un giorno a settimana poi per qualche giorno consecutivo, infatti si è portati a pensare che la dieta vegana possa essere limitante, invece si scopre una varietà di cibo e ingredienti ai quali potere attingere e si aprono nuove possibilità e originali combinazioni. Attenzione però, la dieta vegana non è necessariamente più sana di altre! Si può essere vegani e mangiare cibo spazzatura, dalle bibite zuccherate agli alcolici, passando per i grassi idrogenati... Io faccio naturalmente riferimento a alimenti non industrialmente raffinati come i legumi, la frutta fresca o secca, la verdura di stagione e i cereali integrali. Penso però che ogni tipo di alimentazione che richieda integrazione (in questo caso è chiamata in causa la vitamina B12) abbia dei limiti. Una dieta vegan friendly sana è possibile, più facile quando si mangia a casa, un piccolo scoglio invece si pone quando si sceglie di andare al ristorante, infatti in alcuni posti, sono poche le proposte dedicate alla categoria, spesso noiose e un pò scontate, ad eccezione dei ristoranti specializzati o inclusivi; nei miei viaggi all'estero ne ho trovati alcuni di alto livello a costo basso, se non altro ragionevole, ultimamente i miei preferiti li ho scovati a Lisbona, in Francia e a Berlino. Vi chiedete perché io non sia vegana ma proponga ricette plant based? La risposta è articolata e vi elenco di seguito alcune motivazioni.
• Nonostante consumi pesce occasionalmente non amo cucinarlo, preferisco rapportarmi con altri ingredienti, limito comunque il consumo di pesce, cerco inoltre di orientarmi su quello sostenibile e di piccola taglia ma non in modo categorico. In genere lo preferisco cucinato da mani esperte, non necessariamente da uno chef; i pescatori sanno bene come prepararlo senza nessuna copertura, cibo ideale per me se pescato, preparato e consumato vicino al mare, nei luoghi dove sono nata e cresciuta. 
• Per il resto, non ho l'abitudine di acquistare formaggi che limito a quando esco con gli amici, quando sono invitata e ogni tanto sulla pizza, adoro la mozzarella che mi portano i parenti campani! 
• Mangio uova raramente, orientandomi possibilmente su quelle del contadino o biologiche da galline allevate a terra. A me le uova piacciono sode, punto. Non le utilizzo per fare frittate, pasta, torte o biscotti, anche perché in famiglia c'è chi non le tollera ed evito le contaminazioni.
• Importante dichiararvi anche che a me la cucina vegetale piace tanto! Non la vivo come una privazione o un ripiego e trovo personalmente che adottarla nella quotidianità sia la scelta migliore. 
• L'ecosostenibilità; è un tema che mi sta molto a cuore e privilegiando un certo tipo di alimentazione vegetale, si impatta meno sull'ambiente. Dico "un certo tipo di alimentazione" perché anche in questo caso, si può essere vegani mangiando solo cibo confezionato, imballato con materiali inquinanti come la plastica (pensa al tofu o burger vegetali si fanno strada nei frigo dei supermercati) e poi si può mangiare magari ogni giorno seitan e vi assicuro che se provate a farlo in casa vi renderete conto di quanto possa essere poco sostenibile vista la quantità di acqua che viene utilizzata nel risciacquo dell'amido. Si può fare ricorso inoltre a bevande contenute in bottiglie di plastica, consumare verdura e frutta proveniente da paesi lontanissimi che attraversano il mondo che bruciano carburante... La dieta vegetale è sostenibile se si fonda su materia prima semplice, direi basica come legumi, cereali integrali, frutta e verdura di stagione a km zero nel limite del possibile, l'alimentazione vegetale per me, dovrebbe essere semplice non troppo elaborata o raffinata industrialmente, etica e attenta al benessere solo degli animali ma anche degli esseri umani e del pianeta.
• Ma la cosa fondamentale che tengo molto a sottolineare, è che per concepire le mie ricette seguo le Linee Guida dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Un'equipe selezionata di medici, ha stilato il Codice Europeo Contro il Cancro e visto che mangiare è una cosa che facciamo tutti i giorni, per me consigliare ricette buone a 360° è una responsabilità. La scienza infatti non è un ideale e prescinde dai gusti e dall'etica personali. Per questo trovo utile ricordarvi che al punto 5 delle Linee Guida, è riportata la seguente dicitura: 

Segui una dieta sana.
Consuma molti e vari cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
Limita i cibi ad elevato contenuto calorico (alimenti ricchi di zuccheri o grassi) ed evita le bevande zuccherate.
Evita le carni conservate; limita il consumo di carni rosse e di alimenti ad elevato contenuto di sale. 

Come vedete, il consiglio è quello quindi di seguire una dieta prevalentemente vegetale ma non esclusivamente. Poi ci sono le scelte etiche e quelle non si discutono, le rispetto, anche se posso dire a chi non la pensa come me, che avvicinarsi a un'alimentazione principalmente vegetale può fare scaturire profonde riflessioni sul senso del cibo nella nostra società, dagli sprechi agli allevamenti intensivi e condurti ad un'alimentazione più corretta. Per me un onnivoro consapevole e attento a certe tematiche, è a suo modo etico, non solo chi rinuncia a tutto il cibo di origine animale. 

Ecco perché oggi vi lascio, a grande richiesta, la ricetta della mia torta di mele; senza latte, uova o burro ma anche senza zucchero. Molto più di una torta vegan perché seppure lo zucchero sia assolutamente vegano, non è un ingrediente sano e anche perché a mio avviso lo zucchero copre i sapori autentici di ingredienti già naturalmente dolci. Senza zucchero mipiacemifabene ;-) Io ho detto tutto o quasi... Manca ancora la ricetta!

Ingredienti
400 g di farina tipo 1
1 bustina di lievito a base di cremortartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico di curcuma
150 g di uvetta
La scorza di 1 limone bio
Il succo di 1/2 limone
80 g di olio di girasole bio altoleico
430 g di acqua
500 g di mele sbucciate a fettine

Procedimento
Miscela la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato, la vaniglia e la curcuma, l'uvetta, la scorza di limone e miscela il tutto. A parte combina l'olio di girasole con, il succo di limone, l'acqua e unisci agli ingredienti secchi. Forma una pastella e trasferisci in una tortiera foderata con carta da forno (possibilmente compostabile) e disponi le fettine di mela facendole sprofondare. Cuoci a 200° per 1 ora circa senza mai aprire il forno e fai la prova stecchino per verificare la cottura. Lascia raffreddare prima di servire e ricorda che la torta il giorno successivo sarà ancora più buona! Il mio consiglio? Una generosa spolverata di cannella o un pizzichino di vaniglia Bourbon per esaltare il sapore, un buon tè caldo al bergamotto da sorseggiare tra un morso e l'altro.
Io spero che questa ricetta vi piaccia e vi sia utile, se è così condividetela e continuate a seguirmi, vi ricordo inoltre che potete trovarmi anche su FACEBOOK su INSTAGRAM e su YOUTUBE.
Se vi piacciono il libri di cucina questa è la mia opera prima "Più ricette sane meno ricette mediche" edito da Macro
Il secondogenito "Piatto sano quotidiano" Macro edizioni è in arrivo! Aggiornamenti sul blog e sui miei Social :-D Mipiacemifabene ;-)
Grazie e alla prossima!
Federica